venerdì 31 ottobre 2014

Per i nostri cari

Il due novembre è dedicato ai defunti. E’ per me una festa della nostalgia, il sentimento più tenero e commovente che siamo in grado di provare.
In tale data, a esser sincero, mi tengo alla larga dai cimiteri. Non certo per scaramanzia o per altri inconfessabili timori. Piuttosto per un’innata insofferenza verso un rito che ha tutto il sapore di un dovere sociale. Perché in realtà ho l’abitudine, ogni volta che posso, di visitare e intrattenermi a lungo con miei cari, benché le loro tombe si trovino a duecento chilometri da dove abito.
Non passa inoltre giorno che non pensi a loro. Li ho pertanto sempre con me, vicini. Sì, è così, in verità non sono mai solo. Ricordi e nostalgia animano i nostri continui colloqui.
Mi hanno lasciato, d’accordo, ma non li ho perduti.
E dunque la mia è una lieta nostalgia.



2 commenti:

  1. Sai una cosa, io vivo in un paesino hai piedi delle montagne e alla domenica è usanza andare al cimitero
    Io e la mia famiglia usciamo dopo pranzo e andiamo al Cimitero a salutare mio suocero e nonna, ci fermiamo, preghiamo e spesso gli parliamo insieme
    Ho un figlio di 18 anni e lui spesso, anche durante la settimana va a trovare nonno al cimitero Lo fa sopratutto quando gli accade qualcosa di bello, come se dovesse ringraziare il suo angelo custode
    ciao io sono valeria

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    1. Apprezzo molto e comprendo bene, gentile Valeria, la vicinanza che tu e la tua famiglia sentite per i vostri cari. Staccarsi da loro è impossibile.

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